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Adiacente al nostro agriturismo troverete la rinomata e salutare  fonte dell'Acqua di Santo Stefano, durezza 3,05 acalcica, diuretica, antigottosa, una delle più leggere d' Italia. La Fonte di Santo Stefano venne realizzata nel ventennio fascista, beneficiando dell' acqua le cui sorgenti si trovano a monte della fonte stessa, proprio sotto i superstiti e maestosi castagni secolari del parco di Villa Clementi, villa sorta nella prima metà dell' ottocento originariamenteappartenuta alla locale famiglia benestante dei Gramiccia, venduta ai Clementi, utilizzata in parte dalle suore Pie Filippini come Scuola Materna dal 1938 e poi adibita ad autoparco militare durante la seconda Guerra Mondiale, donato negli anni sessanta dai Clementi al Comune che lo ha adibito a Parco Pubblico.Parte della Villa è tutt'ora rimasta alle suore Pie Filippini.
La fonte di Santo Stefano è stata ed è tutt'ora motivo di richiamo per le sue acque, che hanno caratteristiche terapeutiche.
Circa trenta anni fa si è anche tentata la commercializzazione di quest'acqua ma con scarso successo. L'acqua di questa fonte è oligominerale acalcica, antiurica, antilitiaca, diuretica, poco radiattiva di durezza 3,05, tra le più leggere d'Italia. Indicata per chi ha problemi di gotta, calcolosi, renella, portentosa per la cura delle infezioni alle vie urinarie, per i trattamenti disintossicanti generali, per la cura della calcolosi e della uricemia, come è possibile leggere dagli studi dei Professori Mariano Messini, Mario Talenti, Giovanni Labranca, Giorgio Lulli, Luciano Mazzanti (pubblicazione su Omnibus, articolo di Luciano Serra, Mar 23nov1969 - pag 9).

A Cave troverete il Museo della Civiltà Contadina, il Museo Geopaleontologico ed un Osservatorio Astronomico al quale potrete far visita; in alcuni periodi dell'anno inoltre è possibile partecipare a numerose manifestazioni musicali e corali di qualità organizzate dalle ferventi assoziazioni locali.

In fase di riqualificazione e rivalutazione storico-culturale e urbanistica è il Centro Storico di Cave, ex rocca forte dei Colonna, dove sarà possibile visitare il Palazzo Leoncelli, prossimo distaccamento dell'Università La Sapienza di Roma, e l'ex convento degli Agostiniani, anch'esso del XII secolo e attuale sede del Comune di Cave. All'interno dell'ex convento degli Agostiniani sarà possibile inoltre visitare il Museo Ferri (Lorenzo Ferri, 1902-1975) dedicato al celebre artista e studioso della Sacra Sindone. Nello stesso museo, si potrà ammirare il famoso Presepe monumentale, il più grande del mondo, con statue che superano i quattro metri di altezza, opere di Lorenzo Ferri. Una testimonianza della celebrità di Lorenzo Ferri, sta nella donazione che fece del portone in bronzo posto sull'entrata della chiesa di S. Maria Assunta. Trattasi di una riproduzione in piccolo della Porta Santa che avrebbe dovuto essere inserita nella basilica di S.Pietro in Roma se l'artista avesse vinto il concorso internazionale e non fosse arrivato secondo dietro al maestro Manzù che ha poi realizzato l'opera.Di notevole importanza archeologica sono inoltre le chiese quali quella S. Stefano Protomartire (superiore e inferiore), S. Maria, San Carlo,
S. Lorenzo , Madonna del Campo dove si possono ammirare numerosi affreschi e opere con datazioni risalenti fino al X sec.

FESTIVITÀ E FOLKLORE A CAVE
S. Lorenzo e la Madonna del Campo sono i Santi Protettori di Cave a cui viene reso omaggio con grandiosi festeggiamenti. Sagra della Castagna lungo le vie del paese; l'ultima settimana di ottobre si festeggia la ricorrenza a ricordo della produzione del "marrone", rinomata un tempo a Cave, ma soprattutto famosa per la sua esportazione in Francia dove veniva prodotto dell'ottimo "marron glacé.
Ancora il marrone di Cave è uno tra i migliori d'Italia. Venerdì Santo di Pasqua con la Rievocazione storico-religiosa della tragedia del Golgota con processione e quadri viventi in costumi d' epoca  (dal 1879).
Rievocazione storica del Trattato di Pace di Cave del 1557: 13 e 14 settembre. Corteo storico in costumi rinascimentali per la rievocazione del Trattato di Pace di Cave del 1557 e Palio della Pace ( gara tra arcieri e balestrieri abbinati alle sette antiche contrade di Cave), con menù rinascimentale (manifestazione organizzata per la prima volta nel 1996).
 
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